Foce

Foce

Come si lascia la foce
del torrente,
che del cuore è turbolenza
la sua vista,
e si risale
verso silenziosi tetti,
là nel declivio
della cima calva,
inseguono i pensieri
i luoghi amati
che dei sogni miei
sono graffiti.
Il torrente è compagno
in questo viaggio
ed ogni pietra
bagnata dal flusso dei ricordi,
accresce il rossore traditore
di emozioni mai sopite
per quelle case
abbandonate,
vuote.

 

 

Poesia n. 86 del 14 dicembre 1998