Le speranze interrate

Le speranze interrate

Il risveglio del contadino e
dello stanco compagno
di lunghi silenzi
è nei primi chiarori,
sulla strada sterrata
ornata di macchie e giunchi e
solitari ginepri.
L’incerto cammino
porta il dì
là dove sono interrate
le proprie speranze:
aridi campi,
oltre il torrente,
tormentato dal pianto
di tristi giornate
o dal freddo assolato
di candide cime.
Solo l’odore
di ginestre in fiore
cheta l’ardore
nella novella stagione,
denudando il suo corpo
ferito.

 

 

Poesia n. 61 del giugno 1998