Passeggiata serale

Passeggiata serale

Quando il sole si adagiava
stanco oltre le cime,
su quella strada arsa
s’incrociavano i gitanti:
piccoli gruppi in cerca di una brezza
e volti affranti dopo tanto faticare.
Qualcuno si sdraiava
sulle pietre murate a vista
aspettando una stella
che scaldasse il cuore.
Più avanti il ponte dirupato:
nelle viscere nidi di corvi
a riempire l’aria
di striduli suoni.
La timpa ricoperta di scaglie
bianche come fiocchi di neve
che ai suoi piedi
scendevano lente;
e l’innocuo ruscello
che con le piogge sbranava
la strada.
In quelle calde serate
sbocciavan gli amori
come acerbi frutti
che l’autunno appassiva.

Dopo anni,
mi ha accolto un rumoroso silenzio
di sterpaglie dondolate dal vento;
assenze e sogni sepolti
in storie mai nate.
Solo il cielo è immutato!
Ma invano risplende
senza più il coro di voci
o solitari pensieri
che parlan d’amore.

 

 

Poesia n. 245 del 3 gennaio 2010

 

Recensione di Bice Di Giacomo: Con il tocco lieve della carezza, l’autore apre squarci di memorie che, libere, in poetico flusso narrativo, si addensano, tra veli di malinconia, in teneri, pulsanti ricordi.